Vecchi Ricordi
L'altro giorno, frugando in vecchi cassetti che non aprivo da molti anni, ho trovato delle poesie!
Ebbene sì, me ne ero praticamente dimenticato, ma una volta (quando ero giovane) anch'io scrivevo delle poesie...
Così ho pensato di postarle qui, anzi a dir la verità sono state loro, insieme alla trasmissione di ieri mattina su Radio Deejay, a farmi decidere di aprire questo mio Blog.
Quindi ora le voglio pubblicare qui:
PULVISOCOLO ATMOSFERICO
Ero disteso sul mio letto nel momento più bello della giornata: il tramonto.
Dalla mia amata finestra a ponente penetrava un imponente raggio di luce rossastra e rassicurante.
Questo metteva in evidenza tante particelle sospese a mezz'aria, così serene e tranquille, incuranti di tutto ciò che può preoccupare noi umani frettolosi.
Un mio sospiro e per loro è il panico, la massima agitazione! Ma poi tutte tornano alla loro calma, circolando lentamente per la stanza nella speranza di qualche corrente ascensionale, e per qualcuna il gioco ricomincia.
Per altre è il momento di riposarsi: tanto prima o poi qualche persona donerà loro la libertà con qualche nevrotico gesto.
Loro non se la prenderanno, no, loro ne saranno contente, anche se forse non capiranno.
A volte vorrei essere una particella di pulviscolo atmosferico: non dovrei decidere cosa fare, dove andare... sarei sempre a mezz'aria! Potrei osservare senza dovermi sforzare di capire.
Forse la loro vita è un gioco... forse.
Purtroppo il documento non era datato, ma dovrei averlo scritto tra il 1992 ed 1995.
Ebbene sì, me ne ero praticamente dimenticato, ma una volta (quando ero giovane) anch'io scrivevo delle poesie...
Così ho pensato di postarle qui, anzi a dir la verità sono state loro, insieme alla trasmissione di ieri mattina su Radio Deejay, a farmi decidere di aprire questo mio Blog.
Quindi ora le voglio pubblicare qui:
PULVISOCOLO ATMOSFERICO
Ero disteso sul mio letto nel momento più bello della giornata: il tramonto.
Dalla mia amata finestra a ponente penetrava un imponente raggio di luce rossastra e rassicurante.
Questo metteva in evidenza tante particelle sospese a mezz'aria, così serene e tranquille, incuranti di tutto ciò che può preoccupare noi umani frettolosi.
Un mio sospiro e per loro è il panico, la massima agitazione! Ma poi tutte tornano alla loro calma, circolando lentamente per la stanza nella speranza di qualche corrente ascensionale, e per qualcuna il gioco ricomincia.
Per altre è il momento di riposarsi: tanto prima o poi qualche persona donerà loro la libertà con qualche nevrotico gesto.
Loro non se la prenderanno, no, loro ne saranno contente, anche se forse non capiranno.
A volte vorrei essere una particella di pulviscolo atmosferico: non dovrei decidere cosa fare, dove andare... sarei sempre a mezz'aria! Potrei osservare senza dovermi sforzare di capire.
Forse la loro vita è un gioco... forse.
Purtroppo il documento non era datato, ma dovrei averlo scritto tra il 1992 ed 1995.
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