Abbasso i tele-giornalisti!
In questo paese di mediocri quale l'Italia purtroppo è, chiunque o quasi ha libero accesso al video o alle radio, specialmente se fa (o dice di fare) il giornalista.
Il mio sfogo polemico nasce dall'insofferenza che da sempre nutro verso questa categoria che genericamente non mi sta affatto simpatica, pur ammettendone la (dubbia) utilità, ma che nello specifico non posso tollerare nella invasione dei media.
Pur non essendo un linguista né un intellettuale, credo sia evidente a chiunque la povertà di linguaggio che li caratterizza e la pessima pronuncia della lingua italiana.
In particolare in merito a questi ultimi due punti voglio fare qualche esempio.
Fateci caso, in generale sono incapaci di pronunciare le parole terminanti per consonante!
Alle volte allora penso che potrebbero TOGLIERLI DAI MEDIA e, visto che in italia non si licenzia mai nessuno, lasciarli a scrivere i testi, mandando in onda qualcuno che SAPPIA PARLARE, che abbia fatto un minimo di dizione. Ce ne saranno a migliaia di giovani con tali capacità a spasso senza lavoro.
Però poi riflettendoci bene, anche a scrivere non sono un gran che! (http://www.homolaicus.com/linguaggi/lessico_telegiornalistico.htm)
Per dirne una: avete mai notato l'abuso che fanno della parola TILT? Mi chiedo se siano tutti stati assidui frequentatori di sale giochi, o se nei Bar e/o circoli ricreativi di RAI e MediaSet ci siano flotte di Flipper che li portino ad avere sempre in mente questo termine...
Comunque, credo che i record negativi spettino ai piccoli centri come la mia città e la mia regione.
In tutta l'Umbria si possono contare sulle dita gli speaker degni di questo nome.
E considerando la disponibilità di risorse e mezzi che le sedi regionali RAI hanno a disposizione rispetto alle molteplici realtà locali, credo che il premio di PEGGIORI IN ASSOLUTO spetti proprio a loro!
In particolare la sede Umbra di RAI3 annovera personaggi che mi fanno vergognoare di essere Umbro. Non faccio nomi per correttezza, ma certi elementi sono davvero incapaci di parlare ad un microfono!
Cantilene a non finire, dislessìe di ogni tipo ed esse striscianti alla "gatto Silvestro" rendono il TG3 una tragica barzelletta sulla mediocrità degli italiani in generale e delle realtà minori in particolare.
Ma una volta non era indispensabile fare corsi di dizione per poter andare in onda?
Ma d'altronde si sa che in Italia la meritocrazia è morta da un pezzo.
Il mio sfogo polemico nasce dall'insofferenza che da sempre nutro verso questa categoria che genericamente non mi sta affatto simpatica, pur ammettendone la (dubbia) utilità, ma che nello specifico non posso tollerare nella invasione dei media.
Pur non essendo un linguista né un intellettuale, credo sia evidente a chiunque la povertà di linguaggio che li caratterizza e la pessima pronuncia della lingua italiana.
In particolare in merito a questi ultimi due punti voglio fare qualche esempio.
- La lingua italiana prevede i seguenti articoli:
il lo la i gli le, un uno una
in TV e (ahimé anche) Radio troppo spesso si coniano:
ille illa (...illa presidente...), unne unna
- mentre per le seguenti preposizioni:
di a da in con su per tra fra
nascono:
inne inna (...inna qualità di...); conne conna (...conna illa presidente in prima fila...); perre perra (...perre porre fine alle conflitto...)
Fateci caso, in generale sono incapaci di pronunciare le parole terminanti per consonante!
Alle volte allora penso che potrebbero TOGLIERLI DAI MEDIA e, visto che in italia non si licenzia mai nessuno, lasciarli a scrivere i testi, mandando in onda qualcuno che SAPPIA PARLARE, che abbia fatto un minimo di dizione. Ce ne saranno a migliaia di giovani con tali capacità a spasso senza lavoro.
Però poi riflettendoci bene, anche a scrivere non sono un gran che! (http://www.homolaicus.com/linguaggi/lessico_telegiornalistico.htm)
Per dirne una: avete mai notato l'abuso che fanno della parola TILT? Mi chiedo se siano tutti stati assidui frequentatori di sale giochi, o se nei Bar e/o circoli ricreativi di RAI e MediaSet ci siano flotte di Flipper che li portino ad avere sempre in mente questo termine...
Comunque, credo che i record negativi spettino ai piccoli centri come la mia città e la mia regione.
In tutta l'Umbria si possono contare sulle dita gli speaker degni di questo nome.
E considerando la disponibilità di risorse e mezzi che le sedi regionali RAI hanno a disposizione rispetto alle molteplici realtà locali, credo che il premio di PEGGIORI IN ASSOLUTO spetti proprio a loro!
In particolare la sede Umbra di RAI3 annovera personaggi che mi fanno vergognoare di essere Umbro. Non faccio nomi per correttezza, ma certi elementi sono davvero incapaci di parlare ad un microfono!
Cantilene a non finire, dislessìe di ogni tipo ed esse striscianti alla "gatto Silvestro" rendono il TG3 una tragica barzelletta sulla mediocrità degli italiani in generale e delle realtà minori in particolare.
Ma una volta non era indispensabile fare corsi di dizione per poter andare in onda?
Ma d'altronde si sa che in Italia la meritocrazia è morta da un pezzo.
Commenti
Ma grazie a Dio ho (ancora) di meglio da fare nella vita.